
Intorno alla seconda metà dell’Ottocento, nasce in Francia una nuova corrente pittorica, il Realismo,
che presto si diffuse in tutta Europa. Gli artisti si allontanano da
scelte come sentimenti e religione, scegliendo come soggetti la realtà
sociale del proprio tempo. Protagonista principale del Realismo
pittorico francese fu soprattutto Gustave Courbet. Qui sopra possiamo
vedere un opera dell’artista che si chiama Gli spaccapietre, questa è
andata distrutta nella Seconda guerra mondiale, a noi ne rimane solo una
documentazione fotrografica. I due spaccapietre presenti sulla scena
sono presi dal loro duro lavoro, non sono in posa, indossano vesti e
scarpe vecchie. La figura più anziana è rappresentata di profilo,
piegato su un ginocchio a spaccare i massi, la figura più giovane è
intenta a trasportare le pietre e viene raffigurato di spalle. Il bianco
delle montagne fa da sfondo, occupa tutto l’orizzonte. In questa opera
non c’è nulla di nobile ma si vede la cruda realta del lavoro. Lui
voleva denunciare la situazione sociale dei lavoratori del tempo. Questo
era ovviamente poco accettabile dall’ordinario pubblico dell’arte,
fatto soprattutto di persone ricche che non sopportavano la
rappresentazione della povertà che era, implicitamente, un atto di
accusa nei loro confronti.
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